La fine di Settembre per un marchigiano doc vuol dire solo due cose: vendemmia e mosto!
Grazie a questo liquido dolcissimo è possibile realizzare diversi dolci della tradizione contadina marchigiana e tra questi spicca la Ciambella di mosto, c’è anche chi con la stessa ricetta la fa a forma di filone.
Insomma, fatela come ve pare, la goduria nel mangiarla sarà la stessa!

Ciambella di mosto marchigiana:
la ricetta della Vergara Sandra

Come per le altre ricetta della rubrica “Ricette Trippose”, anche questa della ciambella di mosto marchigiana non è una mia creazione. Non sono una cuoca provetta però sono una a cui piace mangiare bene anche a casa, e quindi mi affido alle ricette delle mia Vergare di zona preferite per realizzare cose che pensavo impossibili.
Una di queste è sicuramente la ciambella di mosto, se non ci fosse stata la ricetta di Le Padelle Fan Fracasso di Sandra Merizzi, col ciufolo che mi ci sarei avventurata!

ciambella di mosto

Prima di scrivere ingredienti e ricetta della ciambella di mosto faccio una grande premessa, questa è stata la mia prima volta e a ritroso so già come perfezionare il tiro. E anche se è venuta un po’ troppo cotta, errore mio, il profumo ed il sapore sono qualcosa di eccezionale.
Ecco perchè vi scriverò alcune indicazioni da dilettante dei fornelli e ricordate: se ce l’ho fatta io, può farle chiunque con la giusta ricetta!

Ciambella di mosto marchigiana:
la ricetta della Vergara Sandra

INGREDIENTI:
Lievitino:
– 150g. di acqua a temperatura ambiente (o anche mosto che è ancora meglio)
– 18g. di lievito di birra fresco
– 150g. di farina O

Impasto:
– 1000/1050g. di farina O dipenderà dalla forza (se l’impasto sarà ancora appiccicoso aggiungetene un po’ di più)
– 500 ml di mosto crudo tiepido
– lievitino
– 180g-230g. di zucchero (l’ideale sono 200 g)
– 3-4 cucchiai di semi di anice
– 160g. di olio extravergine di oliva
– un pizzico di sale

Ciambella di mosto marchigiana:
la ricetta della Vergara Sandra

PROCEDIMENTO:
Step 1 – Lievitino


Impastate gli ingredienti del lievitino e lasciate riposare per un ‘ora e mezza nel forno spento.
(( Facile no?! ))

TIPS – vi consiglio di calcolare bene l’orario globale di tutta la preparazione! Se iniziate tardi, alle 18:30 come ho fatto io, vi ritrovate a cuocere a mezzanotte e a sfornare ciambelle di mosto un po’ troppo abbronzate.

Step 2 – Impasto

In una ciotola capiente mettete il mosto, sciogliete il lievitino e aggiungete tutti gli altri ingredienti impastando fino ad ottenere una massa liscia e compatta che lascerete lievitare fino al raddoppio.

TIPS – vi consiglio di impastare bene il tutto per renderlo più omogeneo possibile. Io, tornassi indietro, lo impasterei ancora per qualche minuto in più.

C’è bisogno di un po’ di pazienza per questa ricetta, perchè vorresti mangiartela subito ma i tempi di lievitazione sono necessari quanto pallosi. Ma pur sempre necessari!

Ciambella di mosto marchigiana:
la ricetta della Vergara Sandra

Step 3 – Forma

Riprendete l’impasto e dividetelo in quattro parti, formate dei filoncini con i quali formerete le ciambelle. Lasciate lievitare ancora fino al raddoppio e fino a che il buco sarà piccolo, sempre nel forno spento.

TIPS – vi consiglio di posizionare le ciambelle che formerete direttamente sulla carta forno e sulla teglia di cottura. In questo modo non dovrete spostare niente e una volta ultimata la lievitazione, tutto in forno e buona notte!

Step 4 – Cottura

Una volta che vedrete le ciambelle gonfiate bene e il buchino al centro sarà piccino piccino, è ora di metterle in forno!
Cuocete a 180° fino a che diventeranno scure.

TIPS – occhio alla cottura!!!!
TIPS 2 – se per voi 4 ciambelle sono troppe, una volta cotte alcune le potreste tagliare a fette e tostarle in forno a mo’ di fette biscottate.

ciambella di mosto

Ciambella di mosto marchigiana:
la ricetta della Vergara Sandra

CONSIGLI PER LA TRIPPA:
Potete gustare una bella fetta di ciambella di mosto marchigiana con marmellata fatta in casa, miele, uva ma la morte sua è con una generosa dose di crema alla nocciole!

Se vi interessa, la Vergara Sandra mi ha anche insegnato a fare i maritozzi classici, clicca qui per scoprire la sua ricetta infallibile e profumatissima! -> https://www.casatrippa.it/maritozzi-marchigiani-la-ricetta-soffice-e-profumata-di-sandra/

Conosci già Vero Bottega & Bistrot? Scommetto che la risposta è no!

Faccio subito outing e confesso che non sono stata io a scovare questo nuovo locale di San Benedetto del Tronto, il Vero Bottega & Bistrot, ma il food hunter in questo caso è il Trippone. In fondo ci lega la Trippa, no?!

Ieri siamo passati a fare una cena veloce, eravamo in zona per lavoro, e non potevamo fermarci in un locale migliore. Ottima offerta di prodotti del territorio, sia nella “bottega” che al “bistrot”, ambiente piacevole, perfetti padroni di casa, panini belli pieni e goduriosi.

vero bottega&bistrot

VERO Bottega & Bistrot, la novità a San Benedetto del Tronto

Ma andiamo nello specifico, Vero Bottega & Bistrot è un nuovo locale aperto solo dal 9 Luglio. Ecco perchè credo che molti di voi ancora non lo conoscano. ANCORA.

I padroni di casa sono Massimiliano, spigliato buongustaio romano de Roma, e Daniele, intenditore doc de noiatri. Con estrema cortesia e competenza si occupano di selezionare tutte le proposte acquistabili “al taglio” in bottega oppure “mangiabili” seduti comodamente al tavolo del bistrot.

L’offerta di Vero Bottega & Bistrot include tanti prodotti del territorio tra cui troviamo i formaggi di Fontegranne, i salumi di Re Norcino, i vini della Cantina Aurora e le verdure (anche lavorate) dell’azienda agricola Rasoterra. 

vero bottega&bistrot
vero bottega&bistrot

VERO Bottega & Bistrot, la novità a San Benedetto del Tronto

Se avete voglia di un bicchiere post-lavoro, vi trovate nel luogo giusto!

Alla spina si alternano birre artigianali italiane di qualità (alcune sono anche marchigiane) ed è chiara tutta la ricerca che c’è dietro ad ogni singolo fusto.
E per gli amanti del vino? Niente paura, alla mescita ci sono verdicchi, rossi piceni e tante novità che accompagneranno degnamente sia l’aperitivo con il tagliere che il sandwich più strong. 

Ma mica se beve solo, come ce pensi!
Da VERO Bottega & Bistrot se magna e de che tinta!

Noi non abbiamo voluto esagerare, dovevamo tornare presto a casa, e quindi abbiamo ordinato “solo” il Club House Sandwich e il Gazza.
Il primo è un club sandwich classico ma con la differenza che diversamente dai soliti che si trovano in giro, questo è fatto veramente bene. Pane croccante, senape non troppo prepotente e un tacchina sfilacciato umidissimo. Si è capito che è stato il mio preferito?!

Mentre il secondo è uno special del periodo, sempre “modello sandwich” ripieno con Roast Beef fatto in casa, formaggio, rosti di patate, lattuga e cipolla cruda sott’aceto. Morbido, succulento e perfetto con il mio verdicchio.

VERO Bottega & Bistrot, la novità a San Benedetto del Tronto

Chiacchierando con i due giovani gestori ci hanno raccontato un po la loro storia, dopo anni passati a calcare banconi, palchi e tavoli di diversi locali in Italia e all’estero.  Hanno infine scelto di fondere insieme le diverse esperienze cercando di creare un locale giovane, informale e allo stesso tempo trasversale nell’offerta.

Vogliono al contempo creare una proposta nuova, giovane ma anche strettamente legata al territorio ed ai piccoli produttori locali che sono la nostra bandiera. Massimiliano e Daniele credono, e questo ci accomuna, che il nostro terroir sia una vera e propria miniera d’oro per quanto riguarda materie prime e prodotti finiti. Ecco perchè sui loro taglieri, nei loro panini  e nei bicchieri che offrono sarà sempre presente un connotato tipicamente “local”.

Ah e se vi state chiedendo “ma perchè si chiama VERO?!”
Ecco la risposta:

“Un’altra delle nostre missioni è quella di spingere il nostro cliente a riavvicinarsi a quello che è il mondo craft o meglio del naturale: troppe volte oggi giorno andiamo a sacrificare sapori ed il piacere di un buon vino, birra o quant’altro per un discorso di prezzo o reperibilità, il nostro compito è poter far godere le vostre papille con tutti quei sapori VERI di una volta.”


INFORMAZIONI UTILI
Via dei Laureati, 39
63074 San Benedetto del Tronto (AP)
Tel. 345 684 4767

Clicca qui per cercarlo sulla cartina –> www.casatrippa.it/dove-mangiamo

Pizzeria la Scaletta, la pizza imperdibile di Ascoli Piceno

Vi capita mai di ammirare sui social i piatti di un ristorante e dire “appena posso ci vado”? Ecco questo è quello che è successo a noi proprio con la pizzeria la Scaletta di Ascoli Piceno!

Foto e video di questi impasti meravigliosi, alveolature perfette e condimenti stuzzicanti… tanto che non potevamo rimanere col dubbio e questa estate abbiamo finalmente assaggiato la famigerata pizza de la Scaletta.

La pizzeria la Scaletta nasce dal sogno di Mirko Petracci (frontman pizzaiolo) che è condiviso anche dalla sua famiglia, oltre ad uno staff molto giovane e dinamico.

C’è un’ampia sala pronta ad accogliere gli ospiti ma vista la situazione particolare di quest’anno, è stata inaugurata a giugno una nuova area all’aperto dove gustare la propria pizza preferita in sicurezza e tranquillità: il giardino delle margherite.

Per quanto riguarda le accortezze anti contagio, oltre ad igienizzanti e distanziamento, il menù della pizzeria la Scaletta è fruibile dal proprio smatphone tramite scansione del Qrcode. In questo modo non si deve toccare un cartaceo altrimenti difficile da sterilizzare.

Pizzeria la Scaletta, la pizza imperdibile di Ascoli Piceno

Questa pizzeria ascolana è molto conosciuta, sia per le pizze a dir poco eccezionali (impasti super digeribili) che per l’alta qualità di tutte le altre proposte.

Basti pensare che le olive ascolane sono davvero fatte a mano, dai genitori di Mirko Petracci. Sono gustose e il fatto che non siano perfette esteticamente (so artigianali cocchi mia!) è rassicurante e ti fa sentire a casa. A differenza di quando in altri posti le ordini e ti arrivano delle palline da ping pong incommentabili.

Ma torniamo alla pizza. PIZZA.
Lo sapete che alla Pizzeria la Scaletta la MARGHERITA E’ UNA COSA SERIA?!

pizzeria la scaletta

Talmente seria che c’è un intero menù di sole margherite fra cui scegliere.
Si parte dalla pizza margherita classica fino ad arrivare a quelle più estrose e particolari, che partono dagli stessi pochi ingredienti ma che ti sorprendono ad ogni boccone.

Quella che vedete in foto è la “Marghedina” con Pomodoro in porchetta, cremoso al latte e polvere di basilico. Inutile dirvi quanto sia bbbbona. Ma se fosse necessario ve lo dico, è bbbbbona!

Pizzeria la Scaletta, la pizza imperdibile di Ascoli Piceno

Ovviamente non di sole margherite vive il trippone amante di pizza, e quindi sappiate che se cercate qualcosa di diverso, alla pizzeria la Scaletta siete al sicuro. Il menù offre anche una bella scelta di pizze dagli ingredienti particolari come la “Rosa d’aMare” Calamari della Patagonia cotti a bassa temperatura, conditi con lime e pepe di Sichuan, vellutata di zucchine, spicchi di ravanello in agrodolce con aceto di lampone.

E per coloro i quali hanno gusti più classici, ci sono anche tante pizze tradizionali come wurstel, boscaiola o verdure, ma con l’unico denominatore comune della ottima digeribilità!


INFORMAZIONI UTILI:
Via Napoli 137
63100 Ascoli Piceno, Marche
Tel. 0736 45626
www.lascalettapizzeria.it

Agriturismo delle Rose, quando la tradizione marchigiana diventa armonia

Questa volta non vi racconterò di una esperienza in un ristorante. No. Questa volta vi racconterò di Manuela e di suo marito Massimo. Di come hanno realizzato un vero agriturismo e di quanta passione e dedizione dedicano per coccolare i propri ospiti.

L’agriturismo è una forma di turismo nella quale il turista è ospitato presso un’azienda agricola.
In Italia, l’esercizio dell’attività agrituristica, da parte delle imprese agricole, è consentito esclusivamente nel rispetto di specifiche norme che ne regolano la connessione con l'”attività agricola” e la denominazione “agriturismo”.

fonte Wikipedia.

agriturismo delle rose

Ma partiamo con ordine, l’Agriturismo delle Rose è situato ai piedi di Monte Urano (FM) ed è facilmente raggiungibile dalla strada “mezzina” che collega i comuni presenti nel tragitto da Sant’Elpidio a Mare a Grottazzolina.

Troverete ad accogliervi all’ingresso la profumatissima lavanda, che vi aiuterà subito a sentirvi a vostro agio e a non pensare ad altro se non alla piacevole convivialità che vi aspetta.

In questa struttura totalmente immersa nel verde è possibile pasteggiare, soggiornare e anche usufruire della piscina interna e delle attività organizzate in base periodo dell’anno.

Ma andiamo al sodo, a lo magnà!

Agriturismo delle Rose, quando la tradizione marchigiana diventa armonia

La cucina dell’Agriturismo delle Rose è genuina e di chiara impronta tradizionale marchigiana. Questa segue la stagionalità dei prodotti anche, anzi soprattutto, per via del fatto che moltissimi ingredienti con cui vengono realizzati i piatti provengono dal loro orto.

Ma attenzione, non pensiate di ritrovarvi davanti il classico piattone della nonna, bensì lo chef Massimo ha fatto tesoro delle tradizioni contadine tramandate dalla famiglia e le ripropone con quel tocco in più, che serve ad aggiungere sapore e a stupire i propri clienti ogni volta come fosse la prima.

Agriturismo delle Rose, quando la tradizione marchigiana diventa armonia

Tra un tortello ripieno di ciauscolo, una tagliatellina al cinghiale, un moccolottu de lo vatte ed erbe aromatiche fritte… l’Agriturismo delle Rose è in grado di accontentare anche i più sfregnati!

Oltre ai primi la cui sfoglia è fatta, ovviamente, in casa, anche i secondi come gli arrosti, gli hamburger, le tagliate e i maialini arrosto (occasionali) dalla cotenna scrocchiosa vi delizieranno.

Le foto che vedete non sono tutte di una stessa sera, bensì sono frutto di anni di test: pranzi, cene… persino il battesimo di Giovanni ci abbiamo fatto!

D’estate è davvero suggestivo mangiare sul prato super curato (merito del robottino che vaga instancabile) o in veranda, mentre d’inverno ci sono due sale semplici e molto curate dove Manuela aspetta solo di farvi sentire a casa. Anzi molto meglio!

Anche i dolci sono interamente fatti in casa e i nostri preferiti tra quelli che abbiamo assaggiato c’è senza ombra di dubbio il salame di cioccolato (e a chi non piace?!) e il millefoglie con crema pasticciera e frutta fresca (io la amo con le pesche).

Per quanto riguarda il vino, l’Agriturismo delle Rose offre due opzioni: o quello della casa di loro produzione (e non un vinaccio alla spina come succede di solito) oppure potrete scegliere da una bella lista di vini del territorio selezionati da diversi produttori locali.

Ah e se vi piace la birra, niente paura, è disponibile pure quella eh! Sia mai!

Agriturismo delle Rose, quando la tradizione marchigiana diventa armonia

agriturismo delle rose

INFORMAZIONI
C.da San Pietro, 9 (6,80 km)
63813 Monte Urano, Marche
Tel. 0734 840333

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Koinè: la vineria dai sapori autentici

Koinè è una nuova vineria che si trova in centro a Macerata, nata dalla ricerca e dall’impegno di Emanuele, in poco tempo si è fatta notare per l’altissima qualità della sua offerta. Sia nella selezione dei vini (anche naturali) che delle sfizioserie che li accompagnano e che rendono un semplice aperitivo una vera esperienza!

Il locale è moderno ed accogliente, l’ambiente risulta caldo anche per l’uso dei materiali di cui è composto l’arredamento. Su di una parete interna spicca una lavagna old style su cui sono annotate le offerte del menù, nessuno spreco di carta, solo pura voglia di convivialità.

Appurata l’altissima qualità dei vini offerti, la vera chicca di Koinè vineria è l’oste che con la sua competenza e cortesia sa accompagnare nel mondo del vino chiunque si rechi nel suo locale. Che tu sia un esperto di enologia o un semplice degustatore seriale, grazie ad Emanuele troverai la bevuta più adatta ai tuoi gusti.

Koinè: la vineria dai sapori autentici

koinè vineria macerata

Cosa ci mangiamo per accompagnare questi vini così buoni? Nessun artificio, nessun ingrediente strano, da Koinè vineria la parola d’ordine: è sapore autentico.

E questo si traduce anche in una offerta gastronomica molto legata al territorio e alle tradizioni marchigiane: il ciauscolo, la galantina, il pecorino… provengono tutti da piccole (ma grandi) aziende agricole locali. Le vere eccellenze della nostra regione.


INFORMAZIONI UTILI
Corso G. Matteotti, 6 (19,22 km)
62100 Macerata, Marche
Tel. 333 855 3817

Arcevia da scoprire: il nostro tour godereccio

Già dallo scorso anno avevamo deciso che per il 2020 avremmo trascorso le nostre “vacanze” nelle Marche. Quest’anno più che mai siamo convinti che vivere di più la regione sia una buona idea, ci sono così tanti luoghi da visitare e assaggiare che ancora non conosciamo e ci piacerebbe raccontarli anche a voi.
Dopo aver passato mesi deliranti su più fronti, a giugno ci siamo concessi un break ad Arcevia, cittadina che già mi aveva rubato il cuore lo scorso anno.

L’obiettivo era quello di staccare un po’ la spina, prendersi tempo per respirare e soprattutto avere tempo per guardare con occhi diversi la nostra splendida regione. Abbiamo scritto ogni giorno le nostre tappe così magari anche se non siete venuti con noi, visiterete un pochino Arcevia anche voi!

Arcevia da scoprire: il nostro tour godereccio – day 1

La nostra #ArceviadaTrippare è iniziata presso l’Agriturismo Il Rustico Arcevia che ci ha accolti con una vista spettacolare ed ampi spazi. Se temete il distanziamento sociale, nessuna paura! Il giardino esterno abbraccia tutta la tenuta ed è molto ben curato, inoltre la piscina con vista ha davvero il suo perché. Aggiungo solo che Giovanni (Trippino) non se ne voleva più andare…

Arcevia da scoprire: il nostro tour godereccio

Nel pomeriggio abbiamo fatto visita al Birrificio dei Castelli, che non vi nascondo essere in assoluto uno dei miei tre birrifici marchigiani preferiti. Ci hanno accolto Giovanni e Roberto, due ragazzi che si stanno impegnando moltissimo nel loro lavoro e soprattutto lo svolgono con passione e tanta umiltà. Le loro birre non hanno bisogno di presentazioni, oltre ad aver vinto numerosi riconoscimenti, sono tutte di facile bevuta e adatte anche a chi le artigianali non le conosce bene. Aromatiche, profumate ma per niente invadenti, le proposte brassicole dei Castelli sono tutte molto equilibrate. Le abbiamo testate con il Ciauscolo e l’abbinamento è davvero perfetto. Provare per credere!

Arcevia da scoprire: il nostro tour godereccio

Poco distante abbiamo raggiunto la cantina locale Broccanera, accolti dall’ampio sorriso di Giorgio che ci ha subito portati in terrazza per immergerci nel suo mondo fatto di vino e convivialità. Essere circondati a 360° da 5 ettari di vigna di sole uve verdicchio ha un non so che di suggestivo. Non conoscevo i suoi vini lo ammetto, e proprio per questo sono rimasta stupita dalle sue proposte: lo “Scosso” è 100% verdicchio ed il “Dosaggio zero” è uno spumante metodo classico che ha trascorso 60 mesi sui lieviti. Boni, boni, boni.

Dopo i vari giri siamo tornati all’Agriturismo Il Rustico Arcevia per la cena e abbiamo trovato una cucina vera, senza fronzoli e perfettamente calzante con quello che è il resto della struttura: deliziosa. Tagliatelle al sugo per Giovanni (che non se le manda a dire), gnocchi ripieni di carne, agnello scottadito che era una vita che non lo mangiavo così, rollé di coniglio, patate arrosto e tiramisù fresco montato sul momento. Tanta roba.

Arcevia da scoprire: il nostro tour godereccio – day 2

Quante cose si possono fare in un solo fine settimana per conoscere meglio un paese nuovo, oltre a magnà?!

Noi abbiamo cercato di approcciare il lato più naturale del territorio facendo una piccola passeggiata sul monte alla scoperta di fiori spontanei e delle loro proprietà. Con la sua grazia e passione, Melissa di Meglionaturale – Soluzioni semplici per vivere più sani ci ha parlato di antichi rimedi, oleoliti che possiamo realizzare in casa e ci ha spiegato che non dovremmo dare la natura per scontata.
E di questo direi che ce ne stiamo accorgendo un po’ tutti.

Dopo la passeggiata nel verde Arceviese, ci siamo dedicati al lato tripposo fermandoci a pranzo al Chiosco Bar Lo Scoiattolo dove Marina ci ha fatto assaggiare i suoi piatti forti: la immensa braciola “scoiattolo” (una fetta di maiale talmente grossa che per farla stare sul piatto abbiamo dovuto tagliarla a metà) e la piadina fatta da loro con erbe e salsiccia.

Il posto è molto bello, perfetto per le famiglie, è anche dotato di tutti i servizi e distanziamenti del caso. Il luogo perfetto per godersi qualche momento di relax mangiando bene sotto l’ombra degli alberi.

Arcevia da scoprire: il nostro tour godereccio

Dopo il pranzo godereccio abbiamo fatto un piccolo giro culturale nel centro storico di Arcevia con Benedetta, una studiosa e appassionata di arte che ci ha mostrato la chiesa di San Medardo, le opere di Bruno d’Arcevia e l’esposizione permanente di Edgardo Mannucci e Quirino Ruggeri.

Arcevia è custode di molte opere d’arte, da quelle più antiche a quelle più contemporanee riuscendo ad abbracciare i gusti di chiunque e coinvolgendo gli animi anche dei più disinteressati.

Siamo poi stati accolti dalla giovanissima assessora Erika che con i suoi soli 23 anni si sta già impegnando in ambito comunale per valorizzare il suo paese. Ci ha aperto le porte del comune e raccontato la storia di Arcevia, infine le ho proposto di farci cittadini onorari e ha pure promesso che ne parlerà col sindaco (!)

Con la guida turistica di Arcevia che ci ha regalato l’assessora, ci siamo poi diretti verso la piazza principale dove al Bar Centrale Arcevia ci aspettava l’aperitivo per accompagnare le ultime chiacchiere sul territorio.
Abbiamo gustato vino locale e, anche se pensavamo solo di spizzicare qualcosa in vista della cena, ci siamo ritrovati davanti la porchetta fatta dalla macelleria del centro… che fai non l’assaggi? Pareva brutto, no?!

Arcevia da scoprire: il nostro tour godereccio

E per cena? Mica avremo digiunato… Giammai!

Ci siamo recati all’ Agriturismo “La Cantina di Bacco”, un agriturismo splendido avvolto nella natura con spazi aperti e attrezzati con tanti giochi per i più piccoli, una bellissima piscina per gli ospiti delle camere e un ristorante molto curato e accogliente dove gustare piatti del territorio realizzati ad arte.

Zucchine fritte, fiori di zucca, Carpaccio di manzo, tagliata al sale nero e rosmarino, frittura di 4 tagli di carne… Queste sono solo alcune delle cose che abbiamo gustato per cena, il tutto accompagnato da vini locali.

Arcevia da scoprire: il nostro tour godereccio – day 3

Con un po’ di magone e quei 5kg in più, abbiamo trascorso l’ultimo giorno IN Arcevia. Eh si, ho scoperto che non si dice AD Arcevia e che fino ad ora ho sempre sbagliato a scrivervelo. Misà che non lo sapevate manco voi!

Abbiamo chiuso il fine settimana in bellezza recandoci a Piticchio per visitare Museogiocando il museo interamente dedicato ai giochi: dai più antichi fischietti in creta a forma di animali, alle ricostruzioni di vere stazioni e luna park con trenini storici e giostrine perfettamente funzionanti e in movimento.

Ad ideare questo giocoso progetto sono Giovanni e Antonina, una coppia che dopo la pensione è fuggita da Roma e si è innamorata di Piticchio. Qui hanno iniziato a curare il loro museo con le loro stesse mani e quelle di tanti collaboratori appassionati. Ora, dopo più di 7 anni, Museogiocando è quasi pronto per accogliere il pubblico che potrà visitare le sale e conoscere la storia di ogni giocattolo dalla voce di Giovanni in persona oppure utilizzando la loro App che raccoglie informazioni dettagliate di ogni singolo pezzo.

Non pensiate si tratti di un “posto da bambini”, al contrario, resterete rapiti dalle corse sfrenate dei trenini e tornerete piccini davanti alle pareti piene di giochi esposti in ordine cronologico.

Arcevia da scoprire: il nostro tour godereccio

Ovviamente prima di ripartire non potevamo non fare l’ultima sosta godereccia, giammai!

Per l’ultimo pranzo Arceviese ci siamo diretti alla Stazione di Posta Ristoro e cambio cavalli, la struttura principale che ospita il ristorante è un casolare tradizionale a mattoncini immerso nel verde.

Al suo interno i locali sono molto ben curati, nessun dettaglio è lasciato al caso, su ogni tavolo ci sono vasetti con fiori di campo freschi e alle pareti i quadri dell’artista contemporaneo arceviese Giuseppe Gigli.

Nonostante mostrassimo segni di cedimento dopo le precedenti magnate, non ci siamo tirati indietro e abbiamo avuto ragione: alla Stazione di Posta si mangia proprio bene!
Abbiamo ordinato tortino di asparagi con fonduta, cordoncini con pancetta e rucola, triangoli verdi ripieni di coniglio, coniglio ripieno di fave e creme brulé olé! Tutti piatti gustosi ed abbondanti, ma Stazione di posta è molto di più di questo. Infatti la tenuta ospita anche cavalli da maneggio, giochi per i più piccoli e sono attivi con la didattica all’aperto e organizzatissimi per accogliere gruppi numerosi di famiglie e pranzi di classe.

Arcevia da scoprire: il nostro tour godereccio

Dopo pranzo abbiamo lasciato a malincuore Arcevia, ma siamo stati felici di aver aggiunto un pezzetto in più al nostro mosaico di paesi marchigiani. Siamo ancora più convinti che le Marche so belle tutte, sta a noi avere la voglia e l’apertura mentale di visitarle per scoprire tutte le peculiarità di ciascun territorio.

Che dire, abbiamo fatto questo tour, oltre che magnando, per conoscere al meglio il paese dai 9 castelli ma ci rendiamo conto che il tempo a disposizione non è stato sufficiente per ammirarne tutte le peculiarità. Ecco perchè stiamo pensando di organizzare una nuova gita.

Infatti la bella notizia è che Arcevia è bella sempre, ci aspetta in tutto il suo splendore per tutto l’anno!