Tripponario il libro!

USI E COSTUMI SCOSTUMATI DELLA VERGARA

Che dire, vedere stampato e poter toccare con mano un qualcosa a cui si è lavorato per oltre due anni, è un ulteriore tassello che si aggiunge a questa meravigliosa avventura che è proprio la pagina di Trippa. Volevo che il Tripponario, che fino a poco fa era fruibile e consultabile solo dalla pagina, diventasse tangibile, e che fosse prestabile, leggibile e regalabile a chiunque, anche a chi facebook non lo vuole proprio.

E per descriverlo al meglio userò due frasi che ho inserito fra le cinque prefazioni, tutte scritte dai miei Tripponi:
L’essenza delle origini, del cibo e della cultura marchigiana raccontante in modo verace e leggero. Aneddoti, dialetti e prodotti tipici che hanno dato vita ai nostri usi e costumi. Trippadvisor è una pagina che guarda al futuro raccontan- do il presente e il passato della nostra terra. Michela Mandolesi

Le avventure di una Vergara marchigiana dei giorni nostri: storie culinarie e mangerecce per ispirare nuove gene- razioni di genuine Vergare marchigiane alla ricerca delle proprie origini in cucina e non. Patrizia Papa

Il Tripponario – Usi e Costumi Scostumati della Vergara (Edito da Giaconi Editore) è basato sulle più belle definizioni dialettali delle vergare. Un vero e proprio dizionario della trippa nel quale sono raccolte tutte le parole e i modi di dire dialettali comuni nella zona a cavallo fra fermano e maceratese.

Oltre agli strumenti simbolo della vergara, come lo “zinale” e la “cazzarola”, nel testo si trovano gesti tipici come “stongare lo pà” nella padella piena di sugo, personaggi mitici come la “socera“, riti magici come “scansa l’ammija“, e così via, in un calderone di credenze e modi di fare ai quali tutti gli italiani si possono rapportare. Ogni sezione è intervallata da un’intervista ad una vergara DOC, in cui questa racconta aneddoti divertenti e fornisce la sua ricetta di un piatto tradizionale.

acquistalo ora!

 

Ciammella strozzosa, era ora!

Le ricette più attese della Pasqua del Trippone

La parte più bella della Pasqua è quando ci si ritrova per mangiare, e cioè sempre! Infatti è bene sapere, per chi non conosce le tradizioni marchigiane, che si inizia già dalla mattina con la classica colazione Pasquale che prevede pizza di formaggio, affettati vari, vino rosso e ciammella strozzosa, ed è proprio di questa che voglio parlarvi. Si tratta ufficialmente di un dolce che è sormontato da una colata di glassa zuccherosa e colorati confettini, ma che viene anche mangiata in accompagnamento con qualche fetta di ciauscolo. Sembra strano ad immaginarlo ma provare per credere!

Quella che vedete in foto è la Ciammella Strozzosa realizzata dalla Vergara 2.0 (anche lei presente nel libro) di Le Padelle fan Fracasso.

http://www.lepadellefanfracasso.it/

Ci vuole un po’ di pratica per riuscire a realizzare delle ciammelle strozzose come si deve, ma seguendo passo passo la ricetta della nostra Fracassona è possibile!
A questo link trovate tutta la ricetta completa di ogni singolo passaggio, armatevi di tempo e buona volontà e vedrete che i vostri sforzi saranno ripagati! http://www.lepadellefanfracasso.it/2012/04/ciambelle-strozzose-di-pasqua.html

Ciauscolo i love you

L’inimitabile salume marchigiano che non ti stanchi mai di mangiare

Secondo Wikipedia il Ciauscolo è: Il ciaùscolo (o ciavuscolo o ciabuscolo, filologicamente più corretto, o anche ciaiuscolo) è un insaccato tipico della regione Marche.

Mentre per noi marchigiani è uno stile di vita!
Il Ciauscolo è l’insaccato simbolo delle Marche, spalmabile, profumato, ne basta una fetta per innamorarsene e come ogni ricetta che si rispetti ogni zona della regione lo prepara in maniera differente. Nella zona del maceratese e soprattutto nell’entroterra il Ciauscolo è di un colore chiaro, dato dalla grande presenza di parti di grasso, mentre per il resto della regione rimane più sul rosato.
Ma il colore non ha importanza, l’importante è il gusto e quindi è bene assaggiarli entrambi per scegliere il proprio preferito!
Mentre sulle proporzioni si può transigere, sugli ingredienti no, a parte qualche piccola eccezione.

IL Ciauscolo è costituito da polpa di spalla, rifilatura di prosciutto, lonza, pancetta e viene tritato per tre volte sempre più finemente fino ad ottenere un impasto quasi cremoso (che sarà tanto più morbido quanto più grasso è stato aggiunto). A questo punto si aggiungono sale, pepe nero, vino e aglio pestato e si insacca nel budello naturale e inizia la fase di sfumatura: si tratta di una stagionatura di circa 3 settimane accanto ad un fuoco non troppo alto (come i camini di una volta, in cui la brace veniva fatta ardere sotto la cenere mentre i contadini erano al lavoro nei campi).

Si ma ora basta parlarne… mangiamolo!
Dove trovare un ottimo ciauscolo? Vai alla sezione partner per scoprirlo!

Li cucciulitti, o lumachine di mare, è uno dei piatti più tipici della cucina marchigiana di mare. Quando si parla di cucina delle Marche, di solito pensa ai piatti più conosciuti che sono principalmente di terra e vedono selvaggina, paste all’uovo ed erbe spontanee. E proprio per questo ho deciso di aprire questa sezione parlando di questo piatto insolito e saporitissimo.

Quelli che vedete in foto sono cucciulitti cucinati dalle sapienti mani di una Vergara di mare che se ne occupa da decenni e decenni e non lo fa solo per sé e la sua famiglia, ma per le centinaia di persone che popolano ogni giorno il suo ristorante: Peppa de le fettere del Ristorante Moby Dick (Porto Sant’Elpidio).

Gli ingredienti sono semplici da trattare, li usiamo per tantissime ricette della tradizione, a farla da padrone, oltre ai protagonisti cucciulitti, sono le erbe aromatiche come il finocchietto selvatico che conferiscono profumo e sapore al pomodoro che abbraccia ogni cosa.

Vi è venuta fame eh?